
Molti anni or sono, quando ancora mi occupavo di naturopatia e iridologia psicosomatica, decisi di passare una settimana di vacanze con Luca Speciani e Pietro Trabucchi per apprendere da loro le basi di quello che sarebbe stato il mio futuro professionale.
Ricordo ancora con grande emozione le giornate passate tra qualche allenamento a Brusson in Valle d’Aosta e l’aula nella quale si tenevano le lezioni di nutrizione secondo i principi della dieta gift (allora agli inizi) e di motivazione alla sopportazione della fatica.
Una sera venne inviato Bruno Brunot, un atleta dalle straordinarie capacità sportive che ci raccontò la sua esperienza sull’everest dove corse SENZA OSSIGENO ad una quota che, per la maggior parte delle persone, la vita è quasi insopportabile.
Tornai a casa riflettendo su quanto appreso nel corso di quei giorni, pieno di libri, idee e una motivazione potente, che poi andò a scemare nelle settimane e nei mesi successivi tornando alla mia vita quotidiana.
Qualche anno dopo, poco prima di iniziare ad affrontare i miei studi di psicologia, ricevetti un inviato a Mantova per partecipare ad una conferenza insieme a Gregorio Paltrinieri, il leggendario nuotatore che tanto lustro ha dato al nostro paese. Mentre attendevo di salire sul palco con lui gli feci qualche domanda, e mi disse alcune cose che ancora ricordo perché non solo mi colpirono molto, ma anche perché mi ricordarono immediatamente quanto Bruno Brunot, Luca Speciani e Pietro Trabucchi mi dissero in occasione della mia oramai già lontana vacanza. Tutti avevano una caratteristica comune: l’automotivazione.

L’automotivazione in psicologia è la capacità di un individuo di attivare, dirigere e sostenere autonomamente le proprie risorse cognitive, emotive e comportamentali verso il raggiungimento di obiettivi significativi, anche in assenza di stimoli o ricompense esterne immediate. In sostanza, è la spinta interiore che alimenta il comportamento e la perseveranza.
L’automotivazione è strettamente legata al concetto di motivazione intrinseca, che si verifica quando l’azione è intrapresa per il piacere e la soddisfazione derivanti dall’attività stessa, e non per ottenere ricompense esterne (motivazione estrinseca), come premi, lodi o per evitare punizioni. La fonte della spinta è interna (interesse, sfida, piacere, realizzazione personale, come per studiare per la gioia di imparare una materia affascinante). L’automotivazione è una competenza complessa che include diversi elementi psicologici:
Definizione degli Obiettivi: Avere obiettivi chiari, stimolanti e percepiti come significativi;
Autoefficacia: La convinzione nelle proprie capacità di organizzare ed eseguire le azioni necessarie per gestire le situazioni e raggiungere gli obiettivi;
Gestione Emotiva: La capacità di regolare le proprie emozioni per mantenere la concentrazione e l’impegno nonostante gli ostacoli o i fallimenti (resilienza e ottimismo). Proprio su questo le parole di Gregorio Paltrinieri mi furono illuminanti quando mi disse che non temeva gli avversari perché era sicuro di riuscire a batterli;
Volontà e Autocontrollo: La capacità di persistere nell’azione e ritardare la gratificazione, superando le distrazioni o i momenti di difficoltà.
Una delle teorie più influenti sull’automotivazione è la Teoria dell’Autodeterminazione di Deci e Ryan, che afferma che il massimo dell’automotivazione (e del benessere) si ottiene attraverso la soddisfazione di tre bisogni psicologici fondamentali e universali: a) Sentirsi liberi e artefici delle proprie scelte e azioni (autonomia); b) Sentirsi efficaci e capaci di completare i compiti con successo (competenza); 3)Sentirsi connessi e avere relazioni significative con gli altri (relazione). Soddisfare questi bisogni rafforza la motivazione intrinseca, che è il cuore dell’automotivazione. Ma come sviluppare e rafforzare l’automotivazione?
Nonostante siano stati scritti montagne di libri sull’argomento alcuni punti sono oramai riconosciuti come fondamentali. E’ assolutamente necessario fissare obiettivi efficaci assicurandosi che essi siano specifici, misurabili, raggiungibili definiti nel tempo e rilevanti.
Ricordare questo applicandolo tutti i giorni nella nostra vita quotidiana può cambiare lentamente ma progressivamente e invariabilmente il nostro destino. Siamo anche ciò che ogni giorno facciamo.
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