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  • IN 10 ANNI PSICOFARMACI QUASI TRIPLICATI: PIU’ PILLOLE ANCHE AI BIMBI. FORSE QUALCOSA NON VA?

    La notizia del giorno non è delle migliori:Il recente Rapporto OsMed 2024 dell’Agenzia Italiana del Farmaco (Aifa) ha messo in luce un trend molto preoccupante: il consumo di psicofarmaci tra bambini e adolescenti (0-17 anni) è quasi triplicato in meno di dieci anni. In particolare, è stato registrato un vero e proprio boom (+25% in un solo anno) nell’uso dei farmaci per il trattamento del Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD).I Numeri di una Crescita Esplosiva:

    1) Consumo quasi triplicato: Le confezioni vendute per 1000 bambini sono passate da 20,6 nel 2016 a 59,3 nel 2024.

      2) Incidenza raddoppiata: Oggi un minore ogni 175 riceve una prescrizione, contro un minore ogni 385 del 2016.

      3) Picco tra gli adolescenti (12-17 anni): In questa fascia d’età si registra un consumo di 129,1 confezioni per 1000 ragazzi, il che significa che oltre un teenager su cento (1,17%) fa uso continuativo di psicofarmaci.

      4) Antipsicotici, Antidepressivi e ADHD: Questi farmaci sono i più prescritti, con le ricette per i medicinali contro l’ADHD che hanno subito un aumento di quasi il 25% (24,9%) in un solo anno.

      Questo incremento ha portato gli psicofarmaci a entrare tra le tipologie di medicinali più utilizzate dalla popolazione under 18.

      Le Possibili Cause e il Contesto

      Secondo gli esperti, l’aumento non è casuale ma riflette una maggiore prevalenza dei disturbi mentali nei giovani. Due grandi fenomeni contemporanei sono visti come fattori scatenanti:

      L’impatto del Covid-19: La prolungata chiusura, l’isolamento e la mancanza di scuola e socialità hanno lasciato una “lunga onda” di conseguenze psicologiche.

      Nuove Dipendenze: L’uso problematico e intensivo di internet e social media è considerato un ulteriore fattore di rischio.

      Sebbene l’Italia sia ancora distante da Paesi come gli Stati Uniti – dove circa un adolescente su quattro utilizza psicofarmaci – il trend di crescita nazionale è ormai consolidato e netto.

      L’Uso Complessivo di Farmaci Pediatrici

      I dati Aifa rivelano che, in totale, quasi 4,6 milioni di bambini e adolescenti (circa la metà della popolazione pediatrica) hanno ricevuto almeno una prescrizione farmaceutica nel 2024. Considerando le oltre 20 milioni di confezioni vendute, si parla di una media di più di due farmaci a testa. Tra i 30 medicinali più usati per i minori, sei sono destinati a curare il sistema nervoso centrale. A livello nazionale, la spesa farmaceutica totale ha continuato a crescere, raggiungendo i 37,2 miliardi di euro (+2,8% rispetto all’anno precedente). Tre quarti di questa spesa sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Nonostante ciò, la spesa sostenuta direttamente dai cittadini ammonta a 10,2 miliardi di euro. Ma c’è anche una novità: I farmaci anti-obesità sono entrati nella Top 10 dei medicinali con ricetta per cui i cittadini spendono di più. Infine un ultimo dato: i farmaci antitumorali rimangono al vertice per spesa, mentre si conferma un uso eccessivo di antibiotici.

      Qualche riflessione su questi dati forse potrebbe essere utile: e se si lavorasse sul potenzialmento delle risorse individuali anzichè provare a risolvere tutto con una pastiglia?

    1. Analisi e Risultati di uno Studio Sperimentale sull’Impatto della Mindful Walk in Ambiente Naturale sulla Riduzione dell’Ansia Percepita:uno studio sperimentale volto a indagare gli effetti psicofisiologici e auto-percepiti della camminata consapevole in natura (Mindful Walk in Nature) sul livello di ansia soggettiva.

      Lo studio ha delineato il costrutto di Mindful Walk, definendola come l’applicazione intenzionale dei principi di consapevolezza (attenzione non giudicante al momento presente) all’atto del camminare, focalizzando l’esperienza sul contatto sensoriale con l’ambiente naturale circostante.

      Il lavoro ha descritto dettagliatamente le tecniche operative per l’esecuzione della disciplina, includendo la focalizzazione sul respiro, sulle sensazioni propriocettive (contatto dei piedi con il suolo) e sull’input sensoriale esterno (vista, udito, olfatto). Tali pratiche sono state correlate a una rassegna critica degli studi scientifici esistenti che supportano i benefici della Mindful Walk, con particolare attenzione alla modulazione del Sistema Nervoso Autonomo (SNA) e alla promozione del tono vagale. Lo studio è stato condotto su un campione di $N = 26$ soggetti adulti, con un range di età compreso tra i 20 e i 60 anni. Un criterio di inclusione fondamentale è stata la familiarità pregressa con le discipline di Mindfulness e meditazione, fattore che può aver ottimizzato la compliance e l’efficacia del protocollo. I partecipanti sono stati sottoposti a un protocollo intensivo e a breve termine costituito da tre sedute di camminata consapevole. della durata di 30minuti per sessione. Le sedute sono state erogate a una distanza temporale di due giorni l’una dall’altra, per ottimizzare l’effetto cumulativo e di apprendimento. L’ansia percepita (variabile dipendente) è stata valutata tramite la somministrazione di una scala psicometrica standardizzata sull’ansia (specificata nel testo originale come anxiety scale), compilata dai soggetti in due momenti distinti: Pre-protocollo: Valutazione basale. Post-protocollo: Valutazione finale (dopo la terza sessione). I risultati finali hanno evidenziato un decremento sistematico del livello percepito di ansia in tutti i soggetti inclusi nel campione. Tale esito supporta l’ipotesi che l’integrazione di consapevolezza e immersione in natura sia un efficace modulatore dello stato ansioso. La significatività di questa riduzione è stata validata attraverso l’applicazione di un t-test per campioni appaiati (confronto pre-post protocollo), il cui risultato ha confermato l’efficacia dell’intervento. Questo risultato indica che la probabilità che la riduzione dell’ansia sia dovuta al caso è estremamente bassa, rendendo lo studio statisticamente significativo e rafforzando la validità interna dell’intervento.

      Fonte: Delpiano, Sara. “MINDFUL WALK IN NATURA: EFFETTI SULL’ANSIA.” (2023).